Costruzione di un asilo nido in Congo


Presentazione:

Smileland nel 2016 ha deciso di finanziare la costruzione di un asilo nelle periferie di Kinshasa.

La Repubblica Democratica del Congo (RD Congo) è un paese dell’ Africa centrale, che conta circa 80 milioni di abitanti. La popolazione vive in miseria malgrado le ricchezze minerarie e il governo detiene il triste primato di uno dei più corrotti al mondo, che fa sì che il paese desti in continua condizione di instabilità. La zona occidentale del paese, compresa la capitale Kinshasa, non è più teatro di scontri e manifestazioni violente (se non per motivi politici), ma nelle province orientali persiste la presenza di bande armate, milizie non governative, ex-militari e gruppi tribali, i quali effettuano incursioni e razzie con conseguenti massacri di civili. Nonostante ciò la maggior parte delle morti non è provocata dalle violenze dei conflitti, ma dalla malnutrizione e dal collasso delle strutture sanitarie. I dati sono allarmanti, si calcola, infatti, che la crisi che affligge la Repubblica Democratica del Congo uccida 38.000 persone ogni mese, 4.000.000 dall’inizio del conflitto.

L’asilo, di proprietà dell’ associazione piacentina Gocce d’ Acqua, accoglierà i bambini più piccoli che già oggi frequentano le lezioni nella scuola del villaggio. Sarà un posto dove potranno giocare e imparare, divertirsi, immaginare come saranno da adulti, apprendere le basi per essere i protagonisti di un mondo migliore. Sarà un luogo pieno di colori, contraddistinto da ampi spazi in cui giocare a rincorrersi, ma in cui, soprattutto, sentirsi al sicuro. Ogni cosa è stata progettata attentamente, unendo le conoscenze edili -architettoniche italiane, alla cultura africana fatta di colori caldi come la terra, accesi come il Sole, e soprattutto di libertà. Per il prossimo mese di agosto Smileland sarà in Congo per avviare i lavori e dare inizio ad una stupenda avventura.


Obiettivo:

Realizzare il progetto entro tre anni con l’ aiuto della popolazione locale senza creare assistenzialismo che potrebbe gravare ulteriormente la situazione Congolese.


Progetto:

 

Il progetto previsto, si sviluppa all’interno del plesso scolastico denominato “Gocce d’Acqua” – ad oggi funzionante come sola scuola primaria – e prevede la costruzione del comparto scuola materna. Esso sarà costituito dalle aule didattiche vere e proprie, da uno spazio dedicato agli insegnanti, da zone comuni e dai servizi.
Le aule didattiche sono 3, di circa 50 mq ciascuna e tutte si affacciano sull’unico portico che lega l’ intero nuovo complesso. Tra un’aula e l’altra sono previsti spazi comuni per il gioco e la socializzazione dei bambini, mentre ai lati del costruito sono ricavati i servizi igienici, l’aula insegnanti con bagno proprio e un ripostiglio/deposito.

Elemento focale della progetto è la creazione di uno spazio di forma semicircolare non coperto da struttura fissa, ma da teli ombreggianti, sotto il quale è prevista la piantumazione di cereali, specie arboree, ecc… che possano svolgere una ‘funzione didattica’. Questa ultima consiste non solo nello sviluppo di tecniche agricole e di coltivazione da insegnare giocando ai bambini della scuola materna, ma anche nel trasmettere loro, già in tenera età, il rispetto della Terra e il lavoro di gruppo.
La struttura architettonica portante è realizzata nel modo classico eseguito in loco: telaio in CA e tamponamenti in blocco-cassero, intonacati.

La copertura è metallica così come la struttura dell’esedra prevede pilastri e travi in ferro.
La nuova area, visto che ospiterà bambini a partire dai 3 anni, sarà recintata rispetto al resto della scuola per garantire ai piccoli maggiore sicurezza. Solo con l’ausilio delle maestre i due ambiti scolastici potranno entrare in contatto tra loro.
Ultimo e fondamentale elemento della progettazione è il rivestimento esterno della scuola. Per rendere la struttura diversa e riconoscibile dalle altre limitrofi, piacevole alla vista dei piccoli ospiti che saranno così maggiormente invogliati a frequentarla, nonché per funzione tecnica vera e propria, la “pelle” della scuola è prevista in fascette di legno colorate.

Il legno è stato scelto in quanto materiale naturale e facilmente reperibile in zona. Sarà trattato con apposite pitture atossiche all’acqua, colorato e applicato come rivestimento sul muro retrostante. Oltre alle già citate funzioni estetiche di piacevolezza, colore e riconoscibilità, c’è la non meno importante funzione di miglioramento del raffrescamento interno agli ambienti, che questo sistema permette. Il sole infatti irraggiando il legno, non batte direttamente sul muro, tra i due materiali si crea una sorta di intercapedine d’aria che permette l’eliminazione del calore, migliorando così il comfort interno degli ambienti.

◱ Progetto scuola Gocce d’Acqua

◱ Computo metrico estimativo 

Il progetto dell’ edificio è stato elaborato in una collaborazione tra l’Arch. Fabrizio Bo e l’Arch. Pius Dongala Dezytu.


Avanzamento del progetto:

09/2016: Realizzazione delle fondazioni
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Dove:

L’ asilo sarà costruito a Benseke, una località del comune di Mont-Ngafula con una popolazione di circa 13.700 abitanti a 28 km da Kinshasa, capitale del Congo . La popolazione è molto povera ed è una zona dimenticata dal governo centrale.

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